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IL PATTO CON IL LETTORE

Ogni libro della collana PUNTI CARDINALI nasce da una vicenda realmente accaduta.


Persone, luoghi, documenti, atti pubblici, testimonianze, articoli di stampa e contesti storici costituiscono il punto di partenza del lavoro narrativo.


Questo non significa che ogni pagina debba essere letta come una ricostruzione storica o giudiziaria.


La finalità della collana non è sostituirsi alla ricerca storiografica, all'accertamento processuale o all'attività investigativa.


La letteratura possiede strumenti diversi.


Può raccontare il clima di un'epoca.


Può esplorare il peso della memoria.


Può dare voce ai silenzi.


Può interrogare le contraddizioni.


Può immaginare ciò che la documentazione, da sola, non è in grado di raccontare.


Per questa ragione, ogni opera distingue con attenzione ciò che appartiene ai fatti documentati da ciò che costituisce interpretazione, elaborazione narrativa o costruzione romanzesca.


Le ipotesi presenti nel racconto non devono essere intese come affermazioni di fatti realmente accaduti, ma come strumenti narrativi attraverso i quali il romanzo esplora possibilità, interrogativi e conflitti che hanno accompagnato la vicenda.


Il lettore è invitato a percorrere queste pagine con curiosità, senso critico e libertà di giudizio.


Non chiediamo di condividere una tesi.


Non chiediamo di aderire a una conclusione.


Chiediamo soltanto di accettare una sfida.


Osservare una storia da prospettive diverse.


Mettere in discussione le proprie convinzioni.


Riconoscere che, talvolta, la complessità resiste a ogni semplificazione.


Se al termine della lettura resteranno più domande che risposte, il viaggio non sarà stato inutile.


Perché il compito della letteratura non è chiudere ogni storia.


È impedire che venga dimenticata.

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